IN ATTESA DI DEDICA

Nell'attesa della 27esima edizione di Dedica Festival, che si terrà dal 16 al 23 Ottobre 2021, ogni settimana vi suggeriremo la lettura di un libro di Paolo Rumiz, il protagonista dell'edizione 2021 della manifestazione letteraria internazionale e monografica pordenonese.

Questa settimana (22-Feb), vi proponiamo È Oriente.

Editore Feltrinelli

Collana I Narratori

198 pp.

€ 9,00

ISBN 9788807016318

"Metti una sera d’inverno a Berlino. Una locanda, una birra e una fantastica meta, Istanbul. Sul tavolo, una carta geografica con il percorso, uno zigzag fra isole chiamate Slovacchia, Ucraina, Carpazi, Moldavia, Bulgaria. Cent’anni fa erano ancora l’Oriente del nostro’ mondo. Oggi sono solo Est, una sigla che marchia le periferie della politica e della mente. La mappa parla chiaro. Il Muro è caduto, ma un pezzo d’Europa si allontana da noi, va alla deriva in un labirinto di frontiere, secessioni, disastri bellici e ambientali."
Molta parte di quello che potremmo chiamare il mondo di Paolo Rumiz è contenuto in questa apertura. L’Est (guardato per lo più da quel formidabile osservatorio di frontiera che è Trieste), il gusto del viaggio o piuttosto dell’andare (attraversando paesaggi, incontrando uomini, sondando umori), la fascinazione del racconto e della parola. In questo libro in cui molte strade si intrecciano su quell’ideale confine d’acqua che è il corso del Danubio, non mancano affondi, interferenze, meditate diversioni che portano in Italia, quasi la fatica e la bellezza dell’andare (con ogni mezzo: a piedi, in bicicletta, in treno) fosse comunque e sempre la penetrazione di un altrove che riconduce alla percezione del nostro paese.

E Trieste è sempre lì a far da sentinella fra due diversi "altrove". Con il talento del ritrattista sociale Rumiz ci racconta la storia di Jucika Seres, contadina magiara, che sembra assumere in sé tutta la forza femminile del Danubio, evoca le "genti favolose del Mar Nero", scava nell’angoscia dell’homo helveticus, legge la Svizzera come "anomalia europea", spia il traffico degli scafisti dal Salento spazzato dalla tramontana.

L’Est: un ghiacciaio che, sciogliendosi, rovina sull’Europa o un baluardo di tradizioni? Come Kapuściński, Rumiz non ha risposte pronte. Va, non smette di andare e di guardare, e andando e guardando emerge una lunga intricata storia di popoli, di etnie, di individui, una storia che ci riguarda.

I libri di Paolo Rumiz sono disponibili presso la nostra libreria in Via Mazzini 64, Pordenone.

INDIRIZZO

Via Mazzini 64, 33170, Pordenone (PN), Italy

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